Fave con la buccia e sivoni, cicoria selvatica e borragine

Non è un piatto, è tradizione e cultura contadina.
Prodotti della terra che si sposano tra di loro , verdura di campagna che cresce spontanea , le fave con la buccia cotte nella pignata sul fuoco, il pane raffermo  tagliato a pezzi e unito alle fave e l’olio , prelibato sapore del nostro presente e frutto dell’esperienza del passato.
C’è un antico detto : Il cuore degli innamorati batte e fa il rumore delle fave in ebollizione nella pignata sul fuoco .

Mia madre le prepara così:

La sera prima, mettere a bagno le fave secche in abbondante acqua fredda.

Il giorno dopo scolare e sciacquate le fave,  togliere solo la parte alta  mamma lo chiama il naso della fava , trasferitele in una pentola(meglio se si ha la possibilità di cucinarle sul fuoco a legna) e copritele con abbondante acqua fredda leggermente salata.  Fare sobbollire per circa tre ore a pentola semicoperta.(se necessario aggiungere acqua calda ) Le fave non devono mai rimanere scoperte .

Nel frattempo  lavare e cuocere le verdure in acqua salata, scolarle molto bene.
Al termine della cottura le fave rimarranno  intere ma formeranno anche una specie di purè .
Servire le fave sulle cicorie e aggiungere  abbondante  olio d’oliva.

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